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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Teulada
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mwgqTeulada (mwggin sardo mwgwTeulàda) è un mwhacomune italiano di mwhq3 152 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwigprovincia del Sulcis Iglesientecite-ref-3[3], nella subregione del mwjwSulcis-Iglesientecite-ref-regione-4-0[4], in mwlaSardegna.

Contents

Spiagge
Storia
Nuraghi
Miniere
Arte
Porti
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il comune di Teulada si trova a cavallo tra la costa del sud del Sulcis-Iglesiente e le montagne del Sulciscite-ref-regione-4-1[4]. La costa frastagliata alterna promontori rocciosi che si tuffano a strapiombo sul mare a insenature dove si trovano calette con sabbia bianchissima e acque cristalline.

Di notevole interesse paesaggistico e naturalistico sono lo mwogstagno di Malfatano, il capo Malfatano e il mwpacapo Teulada, la punta estrema sud della Sardegna. All'interno delle acque del comune vi sono anche l'mwpqIsola Rossa e l'mwpgisola di Tuerredda. L'interno è caratterizzato da colline e promontori montuosi come punta Sebera. Il territorio è diviso tra pascoli, campagne incolte e boschi (Gutturu Mannu). Nel comune scorre anche il fiume mwqamonte che sfocia nel porto della città.cite-ref-5[5]

Spiagge

Le principali spiagge del territorio di Teulada sono: Malfatano, Tuerredda, Perdalonga e, all'interno del campo militare mwrwNATO di mwsacapo Teulada, la spiaggia di Porto Zafferano, a cui si può accedere solo via mare e solo in certi periodi dell'anno. Altre spiagge importanti per Teulada sono quella di porto Tramatzu, in passato suddivisa in un'area pubblica e una riservata ai militari, e la parte meridionale della spiaggia di mwsqPorto Pino che è compresa nella base militare di capo Teulada con le dune di Is Arenas Biancas, dal 2007 visitabili durante il periodo estivo attraverso una strada realizzata all'interno del poligono militare o percorrendo la spiaggia di Porto Pino che appartiene nelle restanti parti al comune di mwsgSant'Anna Arresi. Rientra nel territorio militare anche la spiaggia di S'ottixeddu (detta anche "degli americani"), che viene aperta al pubblico nel periodo estivo. Da segnalare anche Campionna, oltre alle varie calette sparse in tutto il territorio, mentre la spiaggia di Piscinnì è parte di un'enclave mwswmariese in territorio teuladino.
Appartengono al territorio di Teulada gli mwtqisolotti di Ferraglione.

Storia

Preistoria e storia antica

Il territorio di Teulada è frequentato dall'uomo fin dagli albori dell'epoca mwagnuragica (mwawcultura di Bonnanaro), come sembrano testimoniare i molti mwbanuraghi sparsi un po' in tutto il territorio comunale, e i resti di una fortificazione sull'Isola Rossa. I mwbqfenici e i mwbgpunici più tardi si stabilirono sulla costa come testimoniato dai resti del mwbwtophet punico a Malfatano, nell'isolotto davanti a Tuerredda e il porto di Melqart (ora sommerso)cite-ref-6[6]cite-ref-7[7], sempre a Malfatano.

La prima ubicazione dell'abitato va ipotizzata alle spalle dell'antico mweqKersonesus (Chersonesum Promontorium), ovvero l'mwewistmo dell'odierno capo Teulada, dove sembra sia esistito un insediamento militare romano a presidio delle due baie di cala Piombo e porto Zafferano. È probabile che tale ubicazione sia resistita fino all'epoca romana, quando il paese prende il nome di Tegula, che probabilmente documenta la produzione di mwfaterracotta in epoca romana, attestata tra l'altro dalla recente scoperta di una fornace in prossimità di Tuerreddacite-ref-8[8].

Storia medievale e moderna

Nel mwgwMedioevo Teulada, rifondata nei pressi della chiesa di Sant'Isidoro, nella piana di Tuerra, in una zona più interna, entrò a far parte del mwhagiudicato di Cagliari, nella mwhqcuratoria del Sulcis, rimanendo nella sua sfera di influenza politica e culturale fino alla metà del mwhgXIII secolo, quanto il territorio fu assegnato ai mwhwdella Gherardesca e in particolare al mwiaconte Ugolino e agli eredi. Finì poi per essere occupato dalla mwiqRepubblica di Pisa.cite-ref-9[9] Dal mwjg1355 la villa fu inglobata nel mwjwRegno aragonese di Sardegna e concessa in feudo a Bartolomeo Ces-Pujades.cite-ref-10[10] Quando gli aragonesi convocarono a Cagliari il primo mwlaparlamento sardo, nel mwlq1355, anche Teulada vi inviò i propri rappresentanti.

A causa delle incursioni barbaresche dal mare e delle epidemie, il paese si spopolò ma venne rifondato ancora una volta nel mwmwSeicento in una zona ancora più interna, dove esistevano alcune case nate intorno alla chiesa campestre di mwnaSan Francesco, e dove attualmente si trova il paese. Proprio a causa delle scorrerie dei mwnqpirati vengono costruite lungo tutta la costa del golfo di Teulada, così come in tutta la Sardegna, delle mwngtorri costiere di avvistamento, ancora oggi esistenti ma non visitabili (tranne in piccola parte quella del Budello). Sono le torri di Malfatano, Piscinnì, Porto Budello, Porto Scudo e Cala Piombo. Nel mwnw1568 il paese formò una baronia, concessa in feudo ad Antonio Catalan; successivamente, per vie matrimoniali, la signoria passò ai Sanjust, ai quali venne riscattata nel mwoa1839 con l'abolizione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale. L'ultimo feudatario fu don Carlo Sanjust Amat.

Storia contemporanea

Nell'mwowOttocento e nel primo mwpaNovecento l'economia del paese è essenzialmente agricola, e molta è la manodopera che servirà le mwpqminiere del mwpgSulcis.

Nel corso della mwqaseconda guerra mondiale, nelle acque a sud della costa, avvenne la mwqqbattaglia di capo Teulada tra la flotta britannica e quella italiana, finita senza vincitori e una delle ultime battaglie navali del mwqgMediterraneo. Dopo le guerre mondiali, il paese raggiunge il picco massimo degli abitanti, ma poi la fortissima emigrazione lo spopola fino agli attuali 4.000.

Negli mwraanni cinquanta 7.500 ettari del comune vengono espropriati per cederli alla base militare mwrqNATO, da cui deriva una lunga querelle con il Comune di Teulada perché secondo alcuni la base NATO impedirebbe al paese di sfruttare economicamente la parte migliore della costa.cite-ref-11[11]

Oggi Teulada è un paese che cerca non senza difficoltà di uscire dalla crisi e lo fa attraverso il mwswturismo di qualità e non di massa, al binomio mwtamare-mwtqmontagna e alla splendida costa del sud.

Ai sensi della Legge Regionale n. 9 del 12 luglio 2001, che ha previsto l'istituzione delle mwtwnuove province sarde, il comune di Teulada avrebbe dovuto essere aggregato alla neonata mwuaprovincia di Carbonia-Iglesias; con successiva Legge Regionale n. 10 del 13 ottobre 2003 si stabilì invece che restasse in quella di mwuqCagliari, di cui fece parte fino alla successiva riforma del 2016.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Fra gli edifici più rappresentativi della cittadina va segnalata la chiesa campestre di Sant'Isidoro del mwyqXVII secolo con l'omonima torre che sorge dove era anticamente situato il paese. Di rilievo anche la chiesetta di San Francesco, nel centro urbano, risalente alla prima metà del mwygXVIII secolo, e la chiesa costruita a metà del Seicento della Beata Vergine del Carmelo (mwywsu Crammu in sardo campidanese) patrona del paese.

Architetture civili

Di rilievo è presente l'ex casa baronale Sanjust (feudatari del territorio di Teulada), risalente ai primi anni del Seicento.

Architetture militari

Tra le architetture più imponenti vi è la torre del Budello, fatta costruire dal mercante Pietro Porta nel mw1a1601 sul promontorio che domina la stretta insenatura di Porto Budello, per controllarne l'ingresso e difendere la mw1qpeschiera di Teulada, situata nel bacino interno. L'imponente edificio, alto circa 12 metri e con una circonferenza alla base di ben 33 metri, presenta una camera interna sormontata da una cupola, sostenuta da una larga colonna centrale, ed è munita di camino, lucernario e due feritoie. Una porta interna immette alla scala che porta sul terrazzocite-ref-12[12]. Di importante rilievo è la torre di Sant'Isidoro prospiciente l'omonima chiesa di Sant'Isidoro in località Tuerra. Questa torre a pianta quadrata fu costruita dai bizantini e probabilmente servì come primo avamposto per la segnalazione delle invasioni saracene data la sua posizione privilegiata a monte della piana di Tuerra.

Monumenti scultorei

Di notevole interesse la presenza di decine di sculture in marmo e granito in tutte le piazze e gli incroci del paese e nelle frazioni limitrofe, frutto della rassegna mw3gIncontro internazionale di Scultura su pietra che si svolgeva in paese dagli anni ottanta fino ai primi anni del nuovo millennio. Tra queste rientrano anche i bassorilievi della via Crucis (in un percorso antiorario per le vie intorno alla Chiesa della Madonna del Carmine, in ordine: via XI febbraio, via Lamarmora, via Vittorio Emanuele, via Umberto I), oltre a quelli dedicati a San Francesco, fuori dall'omonima chiesa.

Nuraghi

Nel territorio di Teulada sono presenti circa 70 nuraghi e diverse mw5qdomus de janas a dimostrazione di come l'area fosse un centro d'interesse per la civiltà nuragica. Tra tutti il più significativo è il mw5gnuraghe Sa Perdaia, costruito sul rilievo roccioso collinare a seguire il profilo della altura, a mo' di muraglia.

Miniere

Nel territorio del comune di Teulada sono presenti le seguenti miniere dismesse:

• miniera di Guardia Manna (spuntone limonitico).
• miniera di monte Lapanu.
• miniera di Morettu.
• miniera di Medau Piras (piccola mineralizzazione a galena e blenda).
• miniera di Nuraxi de Mesu (filone quarzoso ad ossidati di rame con tracce di galena, coltivato da piccoli scavi e pozzetti, ubicato a sud-est di Teulada).
• miniera di Rocca Maistu (giacimento di galena e blenda).
• miniera di San Michele.
• miniera di Santa Lucia.
• miniera di Sa Palma.

Esplorazioni minerarie:

• Argiola Narboni Mannu.
• Is Argenteras.
• Sa Marigosa de Susu.
• Permesso di ricerca "Costa Peppi Melis".

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Lingue e dialetti

La variante del mwaqisardo parlata a Teulada è il mwaqmcampidanese comune.

Tradizioni e folclore

Anche a Teulada le festività religiose coinvolgono tuttora la vasta partecipazione popolare. La massa dei fedeli segue nelle varie occasioni del calendario liturgico cattolico, sui quali si instaurano elementi devozionali tipici come il gruppo de "Is cunfradas", la "confraternita" laica teuladina, che trasporta i vari simulacri; da portatori e portatrici di vessilli e stendardi dei santi, "Cattas" (letteralmente "carte", "immagini"), spesso accompagnati dal gruppo folk della Pro Loco, da altri gruppi in costume tradizionale, o da semplici partecipanti che singolarmente vestono l'abito antico. A questi si aggiungono omologhi di altri paesi sardi, più o meno numerosi in base alla rilevanza data alla festività.

Sant'Isidoro

Pur non essendo il patrono del paese, è a Sant'Isidoro Agricoltore che i teuladini riservano una più sentita reverenza. Al protettore dei contadini - fatto che rispecchia l'antica economia agricola del paese e una passata influenza iberica - vengono dedicate infatti processioni durante due periodi dell'anno corrispondenti ai momenti del raccolto e della semina (giugno e settembre), oggi celebrati a maggio e ad agosto. In entrambi i periodi la processione parte da Teulada per raggiungere la chiesa di Sant'Isidoro, situata presso la località di Tuerra, fertile pianura (in un contesto - quello teuladino - prevalentemente collinare) in cui era situato il paese prima del ripopolamento seicentesco. In un secondo momento la statua del santo viene riportata in paese, trasportata da carro per buoi adornato a festa. Essendo questa la festività più sentita è naturale la partecipazione di numerosi paesi da tutta la Sardegna, che con i differenti costumi tradizionali contribuiscono a rendere in particolare l'appuntamento di agosto una occasione per ritrovare un fenomeno di interesse locale anche dal punto di vista del folklore.

Festa patronale

La processione dedicata al patrono, ovvero la Beata Vergine del Carmelo (mwariSu Cramu), si svolge il 16 luglio e attraversa il paese in un lungo percorso, a cui partecipano ugualmente vari gruppi folk, pur in misura decisamente minore rispetto a Sant'Isidoro.

Settimana santa

Un notevole significato culturale lo ricopre anche la settimana santa, "Cida Santa", con le varie processioni del Giovedì Santo, la Via Crucis del Venerdì Santo, e "Su scravamentu", la sera del Venerdì (ovvero la deposizione di Cristo dalla croce), per poi concludere con S'incontru la domenica di Pasqua. Quest'ultimo evento vede una doppia processione partire da due punti differenti del paese, per poi incontrarsi al centro del paese (in via Cagliari, tra piazza Fontana e piazza Mazzini), una (quella che parte dalla Chiesa della B.V. del Carmelo) con la statua della madonna, (velata di nero a simboleggiare il lutto), l'altra (quella che parte dalla parrocchia di San Giovanni Battista) con la statua del Cristo risorto. Una volta ricongiunte le due compagini, alcuni membri de 'is cunfradas' che sorreggono le due statue svolgono dei movimenti, per consentire che la statua del Cristo Risorto levi il velo luttuale della Madonna. Seguono varie manifestazioni di giubilo come spari in lontananza e i rintocchi a festa dalla parrocchiale del Carmine - verso cui è diretta la processione - e la liberazione di colombe; infine i fedeli partecipano alla S. Messa.

Cultura

Arte

Nella prima metà del Novecento, i maggiori artisti sardi (tra cui mwargCesare Cabras, mwarkGiuseppe Biasi, mwaroMario Mossa de Murtas, mwarsTarquinio Sini ed mwarwEdina Altara) raffigurarono nelle proprie opere Teulada nei suoi vari aspetti: urbanistico, sociale, agro-pastorale, religioso, ecc.

Geografia antropica

Frazioni

Le principali frazioni incluse nel territorio del comune sono: Cantoniera Nuraxi de Mesu, Casa de Foxi, Genniomus, Gutturu Saidu, Gutturu Sporta, Is Carillus, Masoni de Susu, Perdaiola, Sa Canna, Sa Portedda, Su de Is Seis, Su Fonnesu, Su Rai.

Infrastrutture e trasporti

Porti

È presente un porto turistico. Costruito a partire dal mwasg1956, doveva servire nelle intenzioni dei costruttori a proseguire l'attività di mwaskcabotaggio costiero dei prodotti agricoli che invece presero la via dei trasporti di terra, rendendo inutile la rovina di spiagge e scogliere nonché l'apertura di cave di granito per estrazione di massi. Il porto torna a essere utile oggi, con nuovi finanziamenti, come approdo per il diporto nautico, ultima base verso la Tunisia.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 giugno 2018 | 29 maggio 2023 | Daniele Serra | Lista civica "Teulada in testa" | Sindaco | [ 14 ] |
| 29 maggio 2023 | in carica | Angelo Milia | Lista civica "Si amo Teulada" | Sindaco | [ 15 ] |

Gemellaggi

• mwatgTeulada

Sport

Calcio

Il campo comunale "Antonello Toro" è condiviso storicamente dalle due squadre di calcio del paese: l'S.S.D. Teulada, che milita nel girone B mwatwsardo di mwat0Seconda Categoria, e il Teulada Calcio, che milita nel campionato mwat4UISP.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaucmwaugmwaukBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauodemo.istat.it, mwausISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwau8mwavamwaveClassificazione sismica (mwavimwavmXLS), su mwavqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwavgmwavkmwavoComune di Teulada, su mwavssardegnaautonomie.it.
cite-note-regione-44. mwawemwawimwawmIl paese, su mwawqcomune.teulada.ca.it, Comune di Teulada. mwawuURL consultato il 27 febbraio 2010.
cite-note-55. mwawkmwawomwawsFIUMI E TORRENTI DELLA SARDEGNA, su mwawwwww.mondosardegna.net. mwaw0URL consultato il 24 dicembre 2025.
cite-note-66. mwaxemwaxiwikimapia.org, mwaxmhttp://wikimapia.org/#lat=38.8978801&lon=8.8043404&z=15&l=0&m=s&v=9mwaxq Titolo mancante per url mwaxuurl (aiuto).
cite-note-77. mwaxsmwaxwmwax0Gli Strumenti, su mwax4colonnedercole.it.
cite-note-88. mwayiFabrizio Fanari, mwaymmwayqUna fornace per laterizi di età romana imperiale in località Tuerredda (Teulada – CA), in mwayuQuaderni della Soprintendenza per i beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano, vol.mwayy 25, 2014.
cite-note-99. Sandro Petrucci, mwayoRe in Sardegna a Pisa cittadini, p. 157
cite-note-1010. mway4mway8mwazaComunas, Storia di Teulada, su mwazecomunas.it.
cite-note-1111. mwazumwazymwazcDalla sinossi del documentario "Piccola Pesca", su mwazgcinemaitaliano.info. mwazkURL consultato il 28/11/2008.
cite-note-1212. mwaz0mwaz4mwaz8Torri costiere di Capo Malfatano, di Torre Budello e di Piscinnì, su mwaaamontessu.it. mwaaeURL consultato il 2/03/2011 mwaai(archiviato dall'mwaamurl originale il 24 agosto 2019).
cite-note-1313. Dati tratti da: mwaacmwaagmwaakmwaaomwaasPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaawmwaa0PDF), su mwaa4ebiblio.istat.it, mwaa8ISTAT. mwabamwabemwabimwabmPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabqesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-18-142. mwabkmwabomwabsComunali 10/6/2018, su mwabwelezionistorico.interno.gov.it, mwab0Ministero dell'interno. mwab4URL consultato il 4 giugno 2023.
cite-note-23-153. mwacimwacmmwacqComunali 28 e 29 maggio 2023, su mwacuelezioni.interno.gov.it, mwacyMinistero dell'interno. mwaccURL consultato il 4 giugno 2023.

Bibliografia

• Ester Zorco, mwacsLa Baronia di Teulada, Domus de Janas, Cagliari
• Siro Vannelli: mwac0Guida al Verde di Teulada e del suo territorio, Cuec, Cagliari
• Salvatore Loi: mwac8Domus Furriadroxius Madaus, Domus de Janas, Cagliari, 2006

"Salvatore Loi e Mario Paderas "Storia di Teulada e dei Teuladini, Con il contributo della Fondazione di Sardegna, Grafiche Ghiani, Cagliari, 2019

Voci correlate
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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Teulada

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.teulada.su.it.
• citereftreccani-itTeulada, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itTeulàda, su sapere.it, De Agostini.
• La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.